martedì, 31 maggio 2005
Raccolgo la richiesta di Buio Infinito e compilo il test, ma non so a chi girarlo dunque lo lascio qui, per chiunque voglia prendersene carico e girarlo ad altri.
a) volume totale dei files musicali sul mio hard disk: parecchi…
b) ultimo cd comprato: Pearl Days di Elisa
c) canzone che sto ascoltando ora: Replay di Samuele Bersani
d) cinque canzoni che ascolto spesso e che significano qualcosa per me:
- “Replay” di Samuele Bersani
- “Heartbeat” di D. Sylvian e R. Sakamoto
- “Giudizi universali” di Samuele Bersani
- “Heaven out of Hell” di Elisa
- “A whiter shade of pale” di Annie Lennox.
baci e abbracci.
venerdì, 27 maggio 2005
Mi prendo una pausa di riflessione.
Ho deciso così perchè mi rendo conto che sto male, che troppe cose mi feriscono, mi infastidiscono, mi rendono nervosa. Ed evidentemente è un problema mio, non può essere che improvvisamente tutti siano diventati incapaci di capirmi.
La verità è che non sto per nulla bene, ho molti problemi in sospeso.
E a forza di tirare avanti cercando di mostrare a tutti ( e a me stessa per prima ) il mio lato forte, la corda si è spezzata.
Quindi per momento mi allontano da questo angolino, che era nato per darmi gioia e distrazioni, non ansie e malumori.
Non sto incolpando nessuno: la colpa di tutto ciò è mia.
Vorrei cancellare i due post in cui sono stata particolarmente polemica e acida in questi ultimi giorni, ma non riesco a farlo, anche perchè sono la spiegazione di questa decisione.
Comunque vi chiedo di non commentarli, non c'è bisogno che li indichi.
Non sparisco del tutto, ogni tanto scriverò. Ma solo quando mi sentirò un po' meglio.
Chiedo scusa ufficialmente a tutti coloro che ho ferito, non l'ho fatto con intenzione.
Ci ritroveremo prima o poi, io spero presto.
Alla prossima.
giovedì, 26 maggio 2005
Basta vi prego. Non chiedetemi più quando mi laureo.
Non lo so!!! Ma come cavolo ve lo devo dire, in turco?
Appena sarò sicura di laurearmi ve lo dico, state tranquilli non lo tengo nascosto anche se comunque non me ne vanto.
Tutte le persone che conosco mi tormentano ogni giorno con questa maledetta domanda. Sia quelle che già sono laureate, sia quelle che ancora non conoscono i patimenti di questi ultimi mesi in cui si ha paura di non farcela, in cui ci si sente solo ignoranti.
Non ne posso più di dirvi che ancora non lo so, che bisogna vedere cosa dice il relatore, che c'è ancora tanto da fare... Ma che cazzo, avete paura che scappi? Ve lo dico, state tranquilli che non voglio rinunciare al momento di gloria, anche se sicuramente ci sarà qualcuno che malignerà e penserà che sono una delusione visto il tempo che ho impiegato. A tali persone dico solo di andare a farsi fottere.
Ha ragione Francesca. Quando fai gli esami ti tormentano chiedendoti quanti te ne mancano, che media hai, quando pensi di finire; quando li finisci vogliono già sapere la data della laurea, e magari anche il punteggio.. Poi dopo la laurea ti chiedono subito quando ti sposi... certo, come se fosse facile sposarsi, come se bastasse solo la buona volontà. Il mutuo non me lo danno mica perchè sono più bella o più innamorata degli altri. Ci vuole un lavoro fisso, ci vogliono le garanzie.
Mi vedono e mi dicono: allora il prossimo anno ti sposi? E non si rendono conto. E a me verrebbe voglia di mettermi a piangere e urlare che no, non mi sposo, nè il prossimo anno nè tra due, a meno che non vinca il superenalotto, a meno che la casa non me la comprino loro e mi diano pure i soldi per organizzare il matrimonio. Ma non capisco. E' gente adulta, mica bimbetti.... però mi chiedono quando mi sposo. Devo imparare a dare rispostine gelide.
Ma che cazzo ne so di quando mi sposo... devo trovare un lavoro fisso, deve trovarlo anche lui. E mica è detto che lo troviamo domani, il mondo è pieno di gente migliore di noi.
Mi deprime dover spiegare queste cose, credevo che non ci fosse bisogno. Evidentemente mi sbaglio.
Sul risultato non dico nulla. Penso che per lungo tempo qualcuno smetterà di ricordare a qualcun altro cosa accadde il 5 maggio. E io sono troppo signora per dire a questa persona che d'ora in poi accanto al 5 maggio si ricorderà pure il 25. Non sono particolarmente felice che sia andata come è andata.
Sono però tremendamente soddisfatta che le cose siano andate così per il nostro caro capo del governo ( minuscolo, per carità ). Non ci volevo credere, non potevo credere che fosse veramente andato ad Istanbul a vedere la partita.
Mio Dio, che vergogna.
Abbiamo una poverina rapita in Afghanistan ( altro che le due simpaticone, in gita scolastica in Iraq a fare non-si-sa-bene-cosa, e peccato che non le abbiano lasciate là. Tornate a casa fresche come due fiorellini, io un sospetto me lo sarei fatto venire, invece di accoglierle come due eroine.. vabbeh ), abbiamo una situazione economica che fa spavento ( ma lui dice di no e pensa: gli italiani dovrebbero comprare più case. Brutto mentecatto ritardato, me la compri tu? Magari ci ripenso e ti voto, chissà ), una situazione politica a dir poco imbarazzante e lui che fa?
Va a vedere il Milan. Atto doveroso, come festeggiare lo scudetto l'anno scorso, quando avevano ammazzato un altro dei nostri in Iraq.
Mi ha riempito di gioia vedere che sei andato lì per nulla. Anzi, per farti sputtanare una volta di più dagli italiani.
C'era forse Blair?
Eh, ma lui è il presidente di quella squadra.
Ah no, cari. Lui è prima di tutto, purtroppo, il presidente del consiglio del nostro Paese. Direi che come carica dovrebbe essere più importante. E non l'ha costretto nessuno a diventarlo, l'ha deciso lui di candidarsi. Si prenda tutte le responsabilità annesse e connesse.
Su Galliani non dico nulla, tanto ci pensano abbondantemente gli altri. Dico solo che è stato bello vedere quel ghigno da stregatto trasformarsi in una maschera di cera. Mi è piaciuto.
Mi spiace per Dida, perchè lo adoro. E per il mio "cuginetto", chissà come è triste.
Mi spiace anche per la mia squadra, perchè comunque sarebbe bello arrivarci ad una finale, una volta ogni secolo. In questo, nessun gongolamento. Speriamo nell'altra coppa, ma onestamente io non credo che ce la faremo.
mercoledì, 25 maggio 2005
Oggi sono rimasta male. Veramente.
Non tanto per la risposta, ma per la reazione. Fin dalle prime parole la reazione è stata delle peggiori.
Nessuna domanda per capire come stavano le cose. Solo uno sguardo freddo e parole ostili. Non ho avuto neppure la possibilità di spiegare, perchè quel gelo mi ha completamente bloccato le parole, mi ha gelata dentro.
Non ho potuto dire che sì, in fondo un po' era importante, perchè poteva essere una prima cosa veramente concreta che facevo nella mia vita, una piccola esperienza che poteva dimostrare a me stessa che sono in grado di fare qualcosa.
Non sono riuscita a dire nulla di tutto ciò. Completamente bloccata da quel gelo e quell'aggressività.
Poi si possono dire tante cose. Si può chiedere scusa, dire che non si aveva capito. Ci si può dimostrare disponibili, sensibili e comprensivi. Si può pure insistere nel sostenere la posizione che fino a poco prima si aveva respinto a priori.
Io accetto le scuse, non posso non farlo. Si può passare un pomeriggio sereno, una corsa al parco tranquilla.
Ma quella impossibilità di parlare resta.
Sicuramente passerà.
Ma oggi sono rimasta veramente male.
martedì, 24 maggio 2005
Tremendamente stanca, oggi. Infatti dopo questo post spegnerò tutto e andrò a nanna.
Ho depositato la domanda di laurea, che di fatto significa ben poco, è solo una formalità. Nulla è deciso, nulla è stabilito.
Pensavo di essere più felice, invece mille pensieri mi hanno impedito di godermi questo piccolo momento di trionfo. Va bene, a volte occorre fare i conti anche con questo. Fino a ieri il mio problema, il mio obiettivo era depositare la domanda; oggi l'ho fatto e mi sento vuota, stanca, e con altri pensieri che vanno troppo avanti o tornano troppo indietro. Mi adeguo.
Oggi vorrei solamente poter abbracciare una persona lontana che in questi giorni non è troppo in forma.
Mi dispiace tanto, tesoro. Sono sicura che il tempo ti aiuterà a stare meglio.
sabato, 21 maggio 2005
Voglio proporre una tortura immane ai fighetti di turno che finiscono di fumare la sigaretta e lanciano il mozzicone acceso per la strada, dandogli un colpetto con le due dita, cercando di farlo atterrare il più lontano possibile. Trovo sia una cosa indecente, specie se compiuta nel pieno centro di Monza, alle 18, in mezzo a gente che cammina serenamente. Se quel mozzicone mi avesse solo sfiorata, cosa avrei dovuto fare a quell'ochetta starnazzante?
La punizione che propongo è la condanna ad indossare per tutta la stagione estiva i pantaloni a vita normale e a non mostrare ovunque ( pure in Chiesa ) l'ombelico scoperto, le ossa del bacino e il perizoma che spunta fuori ( se va bene. Se va male si mostra l'incavo tra le natiche ). Mi fanno venire la nausea tutti quanti.
Mi piacerebbe fare un discorsetto con chi scrive i testi di quel programma di serie zeta chiamato Camera Caffè.
Già di per se trovo che sia il programma più brutto della terra, sul livello di Uomini e donne, Volere o volare, e bestialità analoghe.
Ieri sera hanno raggiunto il fondo prendendo in giro la depressione e i malati di depressione.
Mi fanno venire il vomito. Mi fanno incazzare a morte. Nessuno si permetterebbe mai di parlare a cuor leggero di Aids o tumori, sarebbe uno scandalo. Invece le malattie mentali vengono prese come ispirazione per battute di una superficialità e di uno squallore indecenti. Se penso a quelli che hanno scritto quel copione, e alle montagne di beoti che avranno guardato quel programma ridendo di gusto, mi vien voglia di piangere per la rabbia.
Ho provato a vedere il nuovo "programma" della defilippi ( in minuscolo, per provocazione ). Non sono riuscita ad andare oltre al minuto senza sentirmi nauseata dal tutto. Ho dovuto cambiare canale, rischiando di trovarmi nel pieno di un servizio di festeggiamenti di rubentini. Non so se vi rendete conto di cosa ho preferito rischiare. Ma i beoti guardano e apprezzano, e sognano di diventare come costantino ( in minuscolo, per obbligo morale ). Odio la televisione.
Scusate, avevo un po' di polemica in arretrato.

Auguri bimba!
giovedì, 19 maggio 2005
Tener duro... stringere i denti.
Sforzarsi di dare il meglio di sè.
Essere fiduciosi e ottimisti, non fasciarsi la testa prima che sia rotta.
Avere fede, Dio non ci lascia e ci ascolta.
mercoledì, 18 maggio 2005

martedì, 17 maggio 2005
Stop all' autocommiserazione.
In questi mesi non ho fatto altro che compiangermi e cercare la presenza - attenzione - comprensione - compassione degli altri.
E questo è l'atteggiamento più sbagliato da assumere quando le cose non girano come dovrebbero.
I miei problemi devo risolvermeli da sola, che diamine. Non sono mica una bambina piccola.
Devo prendere questo periodo negativo come una prova di forza, da superare con le mie capacità. Altrimenti non potrò mai essere fiera di esserne uscita.
Ce la posso fare da sola, ce la devo fare da sola. E che cacchio.
Penso di dover tirare fuori un po' di grinta e di determinazione, perchè li ho lasciati per troppo tempo dispersi nel pianeta del torpore. Penso che questo periodo mi debba servire di lezione, per non cadere mai più tanto in basso e per imparare a tirarmi fuori dalla fogna da sola.
Chiedo ufficialmente scusa a tutti coloro che sono stati pressati dai miei lamenti.
Effettivamente, se provo a guardarmi dall'esterno, credo di aver dato un' immagine di me piuttosto triste. E credo di non meritarlo.
Fitta allo stomaco. Ancora lei.
lunedì, 16 maggio 2005
La gita a Trieste è stata un'ottima idea, sia per festeggiare la mia nonnina, sia per inventare qualcosa di nuovo per i nostri 11 anni insieme. Sono stata proprio bene, tranquilla. Ho staccato la spina e non ho pensato a nulla, e mi ha fatto bene per affrontare con più forza la giornata odierna. Mi sono chiarita le idee.
Le grotte di Postumia sono bellissime, ne è valsa la pena. Ma è stato bello anche il viaggio, passare per tutti i paesetti minuscoli della Slovenia, trovarsi a contatto con tutto quel verde. Sembrava assurdo, quel verde. Non pareva vero.
Io sono un'anima cittadina, l'ho già detto altre volte. Ma se penso a una di quelle casette immerse in un mare d'erba, così placide nel loro silenzio, nella tranquillità delle piccole cose, mi commuovo. E penso che in un'altra vita potrei anche vivere così, lontana da tutti. In un'altra vita però.
Mi ha fatto bene, questa pausa.
Resta il fatto che oggi non ho davvero nulla da dire.
Irene Grandi
”Lasciala Andare”
In mezzo alle pagine
di questo mio libro
ci sei tu
davvero difficile
lasciare i ricordi andare giù
quasi sicuramente mi dirai di no
Ti chiedo solo un istante
ancora un po'..
Lasciala andare come va
come deve andare
è una cometa che sa già
dove illuminare..
Sarà l'abitudine
sarà che ogni giorno eri con me
Indimenticabile
ancora mi vieni in mente
così incessantemente
come una doccia che
cade leggera ma scava dentro me
Lasciala andare come va
come deve andare
è una cometa che sa già
dove illuminare..
Incontrollabile
Imprevedibile
troppo indelebile nelle mie molecole
è così stabile
Irriducibile
ma così labile nel cielo come nuvole
Incontrollabile
Imprevedibile
troppo indelebile nelle mie molecole
è così stabile
Irriducibile
ma così labile nel cielo come nuvole
Lasciala andare come va
come deve andare
è una cometa che sa già
dove illuminare..
Lasciala andare…
Incontrollabile
Imprevedibile
ma così labile
leggero come nuvole.
venerdì, 13 maggio 2005
La sensazione, o anche la certezza di essere completamente inadatta. Non si può andare a genio a tutti, è ovvio.
Però a volte dispiace vedere che proprio non ci si capisce, che le parole vengono fraintese, i gesti non vengono capiti; si dà troppa poca importanza ad un avvenimento e troppa rilevanza ad un altro...
Non c'è cattiveria, sono sicura.
Ma di fatto esiste un'incompatibilità di fondo, un non riuscire a capirsi, a seguirsi. Forse anche una mancanza di pazienza, non dico di no.
Non c'è cattiveria, però ci si resta male lo stesso. Forse ci si fa del male, reciprocamente, senza rendersene conto.
E non è scritto da nessuna parte che si debba essere amici per forza. E' vero.. hai ragione.
A me però dispiace. Perchè all'inizio pensavo che chissà, magari si poteva creare un bel legame.
Ma probabilmente hai ragione, sono spigolosa. Troppo, per essere per te una buona amica. Scusa.
giovedì, 12 maggio 2005

A chi è lontanto, ma ci sarà sempre.
mercoledì, 11 maggio 2005
Ti voglio bene, bimba.
martedì, 10 maggio 2005
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Stasera, dopo troppo tempo, ho ascoltato un po' di musica. E così, dopo aver sentito la colonna sonora di "Una settimana da Dio", mi son messa a sentire le canzoni triestine che ho scaricato da poco. Mi hanno messo allegria, e ho pensato alle chitarrate di zio Luciano alla festa di compleanno di mio papà, o anche al matrimonio di Clementina. E allora mi è venuto lo schizzo di scrivere qui il testo della canzone che piace sempre a tutti. Devo ammettere che il solo testo non rende molto, ma non importa.
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Marinaresca
Una fresca bavisela
incomincia za sufiar;
xe ponente su la vela,
che xe gusto a bordisar
Te saludo, dona mia,
vado in barca a paiolar!
Se 'sta note stago via,
no te devi disperar.
Trieste dormi
el mar se movi apena,
le stele brila
e le me fa sognar....
Se questa note
ciapo una sirena,
te la vojo
domani a regalar.
.... ................................ Go co mi tre grandi afeti,
quando vado a navigar:
go Trieste ,i tuoi oceti
e la barca per pescar.
Ma domani, co fa giorno,
te me sentirà cantar
............................ e te porto, quando torno,
tuti i pessi che xe in mar!
Trieste dormi
el mar se movi apena,
le stele brila
e le me fa sognar...
Se questa note
ciapo una sirena,
te la vojo
domani a regalar.
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lunedì, 09 maggio 2005
Stavo sbirciando il mio blog.. mi è sempre piaciuto, cromaticamente parlando..
Ma oggi lo vedo un po' smortino..
Ci vorrebbe forse un pizzico di colore in più...
Devo pensarci.
domenica, 08 maggio 2005

Grazie amore mio. Undici volte grazie.
Ti amo da morire.
sabato, 07 maggio 2005
Oggi sono malmostosa. Mi dà fastidio tutto.
Vorrei non avere i brufoli, e pesare 10 chili in meno. Mi vedo brutta.
Mi sento stanca, e misantropa. Non ho voglia di niente, e ho voglia di tutto.
Vabbeh, oggi mi tenete così, se mi volete bene. Se non me ne volete, non posso darvi torto.
venerdì, 06 maggio 2005

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E' bello arrivare nella zona del teatro, parcheggiare poco lontano e immaginare.. Chissà dove sarà adesso, che starà facendo, se stasera ci farà fare quattro risate. Se magari suonerà un po' la chitarra, visto che è così bravo.
Chissà come sarà questo spettacolo; lui lo conosco grazie alla tv, ma il titolo è un po' strambo, speriamo che non sia qualcosa di cervellotico. A me piace la sua comicità semplice, il suo accento toscano, la faccia da bravo bambinone.
C'è un ristorante giapponese, ci fermiano a leggere il menù. Penso. Potrebbe essere lì, in fondo molti personaggi famosi amano farsi vedere al ristorante giapponese.. Mangiare sushi è sempre molto in.
E' presto, siamo arrivati in anticipo. Facciamo un giro nei paraggi. Siamo in zona Città studi, Beppe mi parla di questo o quell'edificio; in alcuni ha fatto dei corsi, in altri ha registrato voti. Troviamo tre gelaterie sulla nostra strada, ma resistiamo. Vogliamo inaugurare la stagione con il gelato di Barbieri, ci porta fortuna.
Si è fatta ora di avviarsi; ho le gambe che mi fanno male per via della corsa di ieri, così camminiamo piano.
Siamo ormai arrivati, c'è un piccolo bar vicino al teatro; un tizio sta mangiando seduto fuori, prende il fresco. Da lontanto lo guardo, sembra lui. A logica è impossibile, sarebbe circondato dagli spettatori in caccia di un autografo, giusto? E nel frattempo ci avviciniamo sempre più, gli passiamo di fianco e non ci sono proprio dubbi, è lui.
Passiamo oltre, perchè disturbarlo? Pare un quadretto. Se ne sta così beato con il suo panino, nessun gesto da divo; potrebbe essere uno degli amici di Andrea, uno qualunque.
Lo sbircio da lontano, perchè sono curiosa. Si è alzato e ora entrerà in teatro; presumo che passerà dal retro e invece no, stavolta è lui che passa di fianco a noi e ci lascia un sorrisetto in regalo. A me verrebbe voglia di fargli una linguaccia scherzosa perchè questa semplicità tranquilla mi coglie di sorpresa e mi piace parecchio.
Quattro chiacchiere tra la gente, poco prima dell'inizio. Chi l'avrebbe mai detto?
Non racconto nulla dello spettacolo. Non avrebbe senso.
Dico solo che ha un modo di ringraziare il pubblico che fa tenerezza, sembra quasi timido anche se sicuramente non lo è.
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giovedì, 05 maggio 2005
Oggi ho una gran voglia di urlare un fantastico, stupefacente, accattivante, strabiliante, sentito, onnicomprensivo ma soprattutto liberatorio
VAFFANCULO!
Da trasmettersi in stereofonia nelle zone già raggiunte da questo servizio.
Peccato che la persona cui è dedicato non lo leggerà mai.
Della serie : "Bonjour finesse", o anche "Il buon giorno si vede dal mattino".
mercoledì, 04 maggio 2005
Questa devo raccontarvela.
Qualcuno della zona di Pisa è finito nel mio blog cercando su Google "risotto ai glicini".
Ok. Io non voglio partire con i pregiudizi, so che il risotto si fa anche con le fragole e conosco più di una persona che lo apprezza... ma l'idea di un risotto ai glicini mi rivolta lo stomaco.
Io so bene che sapore ha il nettare del glicine, da bambina lo avrò assaggiato mille volte, sfruttando i fiori della nonna... e posso assicurare che l'idea di mangiare un risotto che ha quel sapore mi paralizza l'appetito.
Comunque sia, in bocca al lupo a chi stava cercando quella ricetta...e a chi dovrà assaggiarne il risultato.
Oggi tutto sembra migliore. Anch'io mi sembro migliore, e ne approfitto perchè di solito dura poco.
Sono anche discretamente allegra. Il merito è di tre uomini.
Il primo si è dimostrato molto carino nel cercare di consolarmi per via del post superallegro di ieri, e con lui ho passato un pezzo della mattinata a ricordare ( diciamola tutta: a farmi suggerire ) nomi dei personaggi di Walt Disney.
Il secondo mi ha chiesto consulenza su come dovrebbe vestirsi un giornalista ( non inviato al fronte... ) e mi ha raccontato nei dettagli la sua giornata di shopping ( a dire il vero mi ha anche fatto capire che sono tirchia, ma ha ragione).
Il terzo, sicuramente l'uomo più importante della mia vita ( non me ne voglia nessuno ) mi ha sconvolta con una proposta che pensavo fosse archiviata; mi ha fatto fare nanna un'oretta sulla sua spalla ( non chiedo di meglio ), e in più mi ha portata a correre insieme a lui, e ridendo e scherzando abbiamo fatto 4 km anche se conditi da qualche momento di pausa.
Ma come ho fatto l'anno scorso a farne quasi 10 senza fermarmi? Vabbeh, devo riuscirci di nuovo.
L'unica cosa che mi rende un po' triste sono le piccole o grandi incomprensioni familiari. Mi scoccia vedere mamma che non è tanto felice. Mi piacerebbe farle capire che è anche un po' colpa sua, che dovrebbe trovarsi un interesse qualunque e viversi un po' di vita sua, ma è molto difficile farle capire queste cose, anzi direi che è impossibile, e poi so per esperienza che non mi ascolterebbe. Mi spiace molto, ma credo di non poter fare nulla per lei. Certe decisioni vanno prese da soli, uno ti può consigliare quanto vuoi, ma bisogna voler cambiare da soli, non dietro consiglio. Mi spiace, soprattutto perchè pensa che sia troppo tardi per cambiare, invece non è così.
Penso che le manchi molto mia zia, ma al di là di tutto mia madre non è un tipo molto socievole; all'apparenza sembra fredda e anche un po' scostante. In realtà non lo è affatto, però è troppo abbottonata, non si scioglie, e di certo non posso cambiarla io. Però mi spiace vederla così.
martedì, 03 maggio 2005
Tuona.
Oggi dovrei essere felice, invece non lo sono per nulla, ed è anche colpa mia. In questo periodo dovrei davvero prendere in considerazione di farmi un bel viaggio, lontana da tutti per non ferire nessuno e per non sentirmi ferita. Un paio di mesi potrebbero bastare, penso.
Non sopporto più la sensazione di me stessa, il dover convivere con le mie paranoie, i momenti in cui mi sento tremendamente sola, quelli in cui mi sento mediocre e mi odio per questo.
Mentre salivo i quattro piani di scale che portano all'istituto giuridico, mi chiedevo cosa c'è di sbagliato in me. Perchè non sono stata capace di fare meglio, cosa mi manca?
Quando il prof. mi ha detto che il capitolo va bene, non sono riuscita ad essere minimamente felice. Penso che si sia sbagliato. Sul serio. Oppure che mi abbia preso in scazzo, abbia deciso che non vale la pena di darsi pena dietro alla mia tesi, e a questo punto potrei scriverci dentro la favola di Hansel e Gretel e andrebbe bene lo stesso.
Almeno posso andare avanti con il terzo capitolo, sperando di avere miglior fortuna.
Non so.
Adoro l'odore della pioggia.
lunedì, 02 maggio 2005
Avevo scritto all'inizio di quest'anno che le aspettative rovinano i rapporti.
Mi ritrovo a dover confermare questa frase, a dover fare i conti con questa realtà.
Molto probabilmente è colpa mia. Cerco di dare tanto nei rapporti con gli altri, a volte sacrifico i miei spazi e il mio tempo, spesso il mio sonno. Ma non mi pesa, minimamente; per me stare vicino agli altri è normale come respirare. Specie nei confronti di chi è lontanto, perchè mi pare l'unico modo di dimostrare che ci sono, che voglio bene anche se obiettivamente non lo dico spesso (anzi, quasi mai, a dire il vero).
Io non sto vicino per avere qualcosa in cambio, non mi frega niente. Non mi è mai fregato niente.
Però a volte ho bisogno di sentirmi importante. Non dico grandi cose. Magari un gesto d'affetto, una cavolatina che dica: "Lo so che ci sei, grazie".
Spesso non serve.
Ma a volte ne ho bisogno, cacchio.
domenica, 01 maggio 2005
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"Vuoi vedere un miracolo? Sii il tuo miracolo"
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Morgan Freeman - "Una settimana da Dio"
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Buongiorno.
Agli amanti della cioccolata, mi sento di consigliare senza riserve le nuove Gocciole Dark. Sono biscotti al cioccolato, pieni di pezzettini di cioccolato amaro. Ne ho appena assaggiati due, e mi hanno convinta.
Ieri sera abbiamo deciso di andare al Totem, in quel pub sotto alle Torri Bianche.
Da una parte mi piace starmene seduta su un gradino; mi dà l'idea di estate, di sandali e magliettine..
Dall'altra, trovo odioso quel luogo, pieno di fighetti e francamente desolante.
Lavorare alle Torri non deve essere male; ma la sera è un posto così triste... Ci sono quintali di ragazzetti che escono dal multisala e vanno a prendersi da bere. Mi innervosiscono. Sto diventanto vecchia?
Dopo più di un anno, ho bevuto un bacardi breezer al lime, e mi ha fatto venire subito sonno, e un gran mal di testa. Sto diventando vecchia.