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ricordati di me





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ringrazio me stessa per aver avuto le palle di aver cambiato molto della mia vita; ringrazio chi ha sempre pazienza e ostinazione per farmi tirare fuori le palle quando mi spegno nei momenti duri.







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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001









































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mercoledì, 29 giugno 2005



Spengo il ventilatore e ascolto il rumore della pioggia, finalmente.
Peccato sia già finita.

C'è qualche grillo in giardino.. e io ho tanta nostalgia della nostra tenda, di averlo accanto ogni istante, del momento in cui dopo cena si riordinavano le cose e ci cambiavamo per uscire.
Stasera Beppe mi manca troppo.

Meno male che sta ricominciando a piovere... a tratti.



martedì, 28 giugno 2005



Le cose devo farle soprattutto per ME.



lunedì, 27 giugno 2005



A me il caldo non dà poi così fastidio.
Insomma, ovvio che con un filo d'aria in più si starebbe meglio, ma non impazzisco. Arrivo a sera che mi stendo sul letto e mi addormento all'istante, senza il minimo problema.

Scrivo poco, in questi giorni. Un po' perchè sono in una fase di stasi, non ho molto da dire, e non voglio scrivere post lamentosi. Poi forse c'è un po' un blocco, probabilmente dovuto a certe parole del mio relatore. Dovrei fregarmene, lasciar scivolare via la sua aridità, la sua incapacità di relazionarsi con gli altri. Ci provo, ma non è semplice. Ci vorrà del tempo. Com'è che ho sempre bisogno di tanto tempo per risolvere le mie situazioni sospese? fattidelledomande.com ( copyright by Stè ).

Oggi mi ha chiamato Silvietta, e solo sentendola ho capito quanto mi manca e quanto sia importante la sua amicizia nella mia vita. Ci sentiamo sempre meno, non ci vediamo quasi mai, però lei resta una delle persone più importanti, nonostante le strade diverse, le differenze nello stile di vita e nella mentalità. Non sempre brilla per ottimismo, però con la sua calma sa sempre risollevarmi e davvero non so come faccia.

Da due giorni a questa parte, nella mia famiglia è scoppiato il caso Sudoku. In un quadrato di 81 caselle, bisogna inserire cifre dall' 1 al 9, in modo che in ogni riga, colonna, e miniquadrato ( 3 x 3 caselle ) non si ripeta mai la stessa cifra. Ovviamente Beppe ha già trovato un metodo infallibile per risolvere gli schemi, da quelli semplici a quelli molto complicati.. no comment, è veramente un genio. Ho spiegato il metodo a mia mamma, mentre papà è di coccio e continua con la sua tecnica tritanervi.. Vabbeh, contento lui..



giovedì, 23 giugno 2005



Queste conferenze sul mondo del lavoro mi stanno devastando. Non ho i requisiti per fare nulla. Sono troppo vecchia ed esco con un voto troppo basso.
Voglio solo sparire.



mercoledì, 22 giugno 2005



Sono così stanca di essere sempre triste. Mi accorgo di essere sempre giù di corda, negativa, depressa.. E sono così stanca di questa musona che sono diventata. Vorrei essere migliore, vorrei essere positiva per me e per le persone che mi stanno accanto. Come devo fare?






Pensateci.
Lavorate come matti per 6 mesi ad un progetto; quando ormai siete giunti alla fine, il vostro capo vi dice serafico che il vostro lavoro non gli piace. Che una parte va bene ma un'altra no. Che in questi mesi non avete appreso il modus operandi, o meglio, non avete assimilato il suo stile di scrittura. Ha avuto 6 mesi di tempo per dirvelo e ve lo dice ora, a meno di una settimana dalla consegna del lavoro.
Insomma, non è assolutamente contento.
Però va bene, si proceda pure.
Inutile rimandare, non servirebbe a migliorare nulla. Mal che vada saranno cazzi vostri se poi le cose vi andranno male: lui se ne lava le mani. E vi raccomanda di porre rimedio ( non si sa come ) alle vostre gravissime, incommensurabili lacune.
Signori e signore, vi presento il mio relatore.
Per decenza ho risparmiato dettagli ancor più significativi, credo possiate già farvi un'idea da queste righe.

Insomma, oggi mi dice che la mia tesi non gli piace affatto, ma che mi laureo.
Ha avuto 6 mesi di tempo per correggermi, guidarmi, indicarmi dei testi, discutere con me e creare un dialogo.
Vi dico che in questi mesi mi avrà dedicato al massimo un paio d'ore in tutto. Non mi ha indicato un solo testo, non ha fatto nulla per venire incontro concretamente alle mie difficoltà. La parola dialogo con lui non esiste, perchè lui fa economia sulle parole. Voi dovete capire cosa vuole da pochissime frasi, a volte neppure da quelle. Uno stitico della comunicazione.
Con un'altra ragazza ha fatto di peggio: dopo averle detto per mesi che il lavoro andava bene, oggi glielo ha criticato tutto, e le ha detto che al massimo potrà fare la segretaria. Chissà quale considerazione ha questo soggetto della sua segretaria, quale gratitudine per l'aiuto che sicuramente gli dà.
Questo è quello che io reputavo un gran signore. Ancora una volta, mi rendo conto di essermi sbagliata sul conto di una persona. E' solo un cafone, un villano. Una persona che crede di poter calpestare l'impegno e i sentimenti degli altri senza nessuno scrupolo. Una persona meschina.

Guardatevi da chi sembra migliore degli altri, da chi non perde mai le staffe, da chi entra a lezione con i santini infilati nei libri e vuol mostrarsi tanto pio.
Sceglietevi un relatore magari isterico, che a volte insulta ma che sappia parlarvi. Che sappia costruire un dialogo, che voglia confrontarsi con voi. Lo so, non è facile, ma provateci.
Almeno non vi ritroverete a scegliere la copertina della vostra tesi con lo scazzo di chi deve farlo in pochissimo tempo altrimenti non ce la fa a consegnare le copie in segreteria. Non tornerete a casa incazzati come bisce e delusi di ogni cosa; non avrete schifo di voi e della vostra tesi, non vi verrà voglia di bruciarla.

Ho immaginato questo momento mille volte, mai avrei pensato di viverlo con questa rabbia dentro.

Ma se c'è qualcuno che è uscito veramente sconfitto, quel qualcuno non sono io.



lunedì, 20 giugno 2005



Oggi sarà una giornata difficile.
Domani avrò la grazia di avere il responso. Domani mattina potrò essere felice o disperata, a seconda del contenuto del responso. Sono preoccupata e arrabbiata, soprattutto arrabbiata. Non riesco a spiegarmi perchè in questa cavolo di università di merda ogni cosa per me deve essere così sudata e complicata. Perchè non posso viverla più serenamente. Ovviamente il mio pessimismo cosmico mi porta a pensare ad ogni sorta di disastro e ad un'umiliazione cocente. Mia madre dice che sbaglio, che così le sfighe me le chiamo. Io invece lo faccio solo per non illudermi, per non cadere per terra nel caso arrivi la bastonata. Ho così schifo di me stessa che... che.
Non ho voglia di vedere nessuno, a volte mi sento a disagio pure con Beppe.
Non ho voglia di parlare.
Non me ne frega nulla di uscire, di andare a vedere i fuochi, di andare al raduno.
Non mi interessa niente.



domenica, 19 giugno 2005



"Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli”

Matteo 10,32-33  







Ieri sera ho visto un clone di me da piccola.
Eravamo al Ranch, un ristorante all'aperto in una frazione di Lesmo, dove ci sono un sacco di giostrine per bambini. Su una di queste giostrine c'era una bambina identica a me quando ero piccola. Stesso viso, stessi capelli, forse un pizzico più chiari, persino stessa pettinatura. Ma è stato soprattutto il viso a sconvolgermi, perchè è preciso, identico a quello delle mie foto da bambina, alla foto sulla bicicletta blu, a quelle dell'asilo.
Non so spiegare. Un conto è vedere le tue foto, e sapere che sei tu.
Un conto è vedere una somiglianza anche forte in un fratello, in un parente.
Ma trovarmi davanti ad una bambina sconosciuta che potrebbe confondersi con la bambina che ero, mi ha sconvolta.
Nel mio humor, avrei voluto dirle: guardami in faccia, stellina, perchè è così che diventerai, almeno fisicamente. Preparati all'evento drammatico, non crearti delle aspettative. Però mi faceva senso, tanto che ad un certo punto mi sono volutamente allontanata da quella giostra.


Oggi Dervio, con la voglia di trasferirmi lì e non tornare più. Giornata tranquilla, durante la quale ho iniziato e finito "Arcobaleno", finalmente in edizione economica. Mi è piaciuto moltissimo, Banana è tornata alla grande.

 




giovedì, 16 giugno 2005



"Chi di voi se ha un amico e va da lui a mezzanotte a dirgli: 'Amico, prestami tre pani perchè è arrivato da me un amico di passaggio e non ho nulla in casa da dargli', se quello dall'interno gli risponde: 'Non mi dare noia, la porta è già chiusa e i miei bambini sono già a letto con me, non posso alzarmi per darti ciò che chiedi'; vi dico che se non si alzerà a darglieli perchè è amico, si alzerà e gli darà quanto ha bisogno perchè l'altro insiste.
Perciò, vi dico: Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto. Perchè chiunque chiede ottiene, chi cerca trova, a chi bussa viene aperto".


Luca 11, 5 - 10






 

 

"Dacci la Coppa, Galliani dacci la Coppa,
dacci la Coppa....
Galliani dacci la Coppa!!"

E' stato bello, grazie!!
Il resto a domani, se possibile.
Buonanotte, oggi Paperino ha vinto.

***

Commenti. Beh, andare a San Siro è sempre un piacere, mi diverte, mi piace. Forse avrei dovuto rinunciare vista la tragica piega della mia vita tesistica ( e il pensiero alla canna del gas non se ne va, intendiamoci.. ). Vabbeh ho comprato i biglietti una settimana fa, di certo non butto via i miei soldi per colpa di questo episodio.
E comunque mi ha fatto bene.
Tanti diranno che non abbiamo vinto nulla di speciale ( certo, però se la vincono loro... ), ma io sono contentissima lo stesso. Lo stadio pieno, la gente che cantava, ogni tanto qualche simpatica rievocazione del 25 maggio ( Perchè perchè, in finale vincevate 3 a  0, e alla Coppa credevate per davvero, perchè, perchè, 3 a 1, 3 a 2, 3 a 3!!! )... Una bella serata, a parte il tizio seduto vicino a me: ho la calamita per gli interisti frustrati che non esultano neppure quando si vince.. Che palle, perchè non stanno a casa?
Mi sono emozionata quando hanno lanciato i coriandoli nerazzurri, che cavolata...
Ho comprato la sciarpina estiva e la bandierona, era una promessa. Per la prima vittoria significativa, si acquista la bandiera. Per lo scudetto o la Champions, la maglietta. Spero di non dover aspettare al punto di doverla comprare per i miei figli...
Intanto grazie per questa Coppa. Sarà anche la Coppa del Nonno, peccato che sia uno dei miei gelati preferiti..
Una parola alla tifoseria della Roma: onore al merito. Siete stati meravigliosi nei confronti della vostra squadra. Al vostro posto non credo avrei fatto lo stesso.



mercoledì, 15 giugno 2005



Io non mollo. Se non riuscirò, almeno non sarà per colpa mia.



lunedì, 13 giugno 2005



Beppe ti amo da morire.
Sei la persona migliore che abbia mai incontrato, e ringrazio il cielo che tu sia accanto a me.



domenica, 12 giugno 2005



Lista della spesa

Pane
Gelato ( meglio sarebbe ghiacciolo, ma fa freddo...)
Carta da forno
Latte
Un pacco di pasta
Gamberetti del discount
Varie ed eventuali


Sento che sto per superare il mio record di densità di sbadigli/minuto.
Vado a farmi un caffè... che è meglio.
Almeno quello dovrebbe esserci... Dovrebbe.






Senza pane e senza gelato, e i centri commerciali della zona chiusi.
Come me ne tornerei a letto...



sabato, 11 giugno 2005



Pensieri di un sabato all'insegna del non-ho-voglia-di-fare-un-cacchio-e-se-vedo-una-pagina-di-word-mi-viene-un-collasso.
Pensieri e consigli sparsi.
Mai finire di scrivere un capitolo alle 3 di notte e rileggerlo a quell'ora, perchè non si riescono a vedere gli errori. Morale della favola: mi sono accorta di aver consegnato a sua Maestà un capitolo zeppo di refusi. Dovrò inventarmi qualche balla plausibile, non mi par bello dire che avevo finito di scrivere il capitolo poche ore prima di consegnarlo.
Mai ritrovarsi con il frigo fornito di dolciumi in una fase di scazzo tesistico. Se siete golosi, farete fuori i dolciumi con una velocità inimmaginabile, e poi il vostro senso di colpa si estenderà verso l'infinito.
Mai permettere al proprio fidanzato di avere sul suo portatile uno screensaver di Pucca che sculetta... perchè poi succede che il fidanzato sparisce per un'ora in una certa stanza della casa e voi dovrete cercare di bloccare 'sta cosa che rumoreggia a ritmo di sculettamento...
Mai decidere di cambiare da soli un masterizzatore se non si è sicuri di essere capaci, specie in fase di scrittura della tesi..



venerdì, 10 giugno 2005



Buonanotte mondo.
Ci sono serate in cui la solitudine pesa tanto.
Ci sono momenti in cui nessuno può farti sentire meno solo.
Neanche telefonargli, sentire la sua voce. Sapere che due ore fa era qui e adesso non c'è... è triste.
Vabbeh che post del cavolo.
Sarà colpa della solitudine.

Buonanotte al mondo.



mercoledì, 08 giugno 2005



Voglio risollevare l'umore del tizio della banca con l'occhio spento e il viso di cemento.
Chissà se ha senso dell'umorismo...


"Se i milanisti fanno gol..."

Se i milanisti fanno “gol”
non sono mai
Se i milanisti fanno “gol”
mai abbastanza
Se c’è una cosa che ora so
e che mai più io rivedrò
è Berlusconi alzar la coppa
dei campioni.

I milanisti fanno “boh”
ma che è successo?
tre gol sono pochi
in sei minuti non si può
è una follia
nessuno può perdere così
Per una bella trasfusion on on on
magari litigano un po’
ma con Gattuso fanno le prove
la roba è poca (eh),
ha corso poco.

Cosi ogni cosa è nuova
è una sorpresa
e quando il Liverpool fa gol
i milanisti fanno “AOH”
se mette male

E quando il Liverpool fa gol
che meraviglia, che meraviglia!!!
ma scemo Galliani però però
che si vergogna un po’
perché non può più urlare “gol”
e fare tutto come gli pare
perché stasera col Liverpool
te dice male, so cazzi tua...

I due speaker sono molto indiscreti
non hanno tanti segreti
come i profeti
i due speaker non hanno la fantasia
dicono qualche bugia
che i Red vanno via “ bada”!!!!!!!
ma ogni cosa è chiara e trasparente
che quando un milanista piange
è che il Liverpool fa gol
e v’ha fatto la bua
è colpa tua non è la mia.

E quando il Liverpool fa gol
che meraviglia, che meraviglia!!!
ma scemo Galliani però però
che si vergogna un po’
perché non può più urlare “gol”
l’accordo era co la juventus
a voi lo scudo a noi la champions
cosi non va….aaaaaaaaa…..

Se i milanisti fanno
se i milanisti fanno
se i milanisti fanno gol
tutto resta uguale,
ma se gli inglesi fanno goool
a voi ve fanno male
ma non vi vergognate un po'
mentre gli inglesi fanno gol
cambiate squadra, cambiate squadra,
sò de la Roma
dove nn fanno le trasfusioni..

E ognuno è scontento
uguale il dolore
evviva Dudek che l'ha parato qualche rigore
è tutto un fumetto
di strane azioni
che io non ho visto..

Voglio tornare a urlare gool
voglio tornare a urlare gool

E' questo il sogno di Berlusconi, del nostro premier
senza maroni.



martedì, 07 giugno 2005



Scenetta tratta dalla giornata di ieri.

Nico va a compare i biglietti per la finale di Coppa Italia.
Arriva alla BPM e si fa una deliziosa ora di coda ( teniamo presente che Nico era andata a dormire alle 3, per svegliarsi alle 6.20, e usciva da un incontro con il suo amatodiato relatore).
Finalmente arriva il suo turno, si fionda sullo sportello a lei destinato, quello dove lei già prima aveva adocchiato un ragazzo abbastanza giovane ma con l'occhio spento e il viso di cemento. Del resto è lunedì..

Nico: "Buongiorno, volevo 2 biglietti per la partita dell'Inter".
Tizio dello sportello: "..... "
Nico: "Uno intero e uno ridotto, se possibile settore n. xxx, 2 posti vicini".
Tizio: "..................."
Nico: "........................" (ma ha problemi, questo?)
Tizio: "... Scusi ma lei si è fatta un'ora di coda per i biglietti dell'Inter?"
Nico: (decisa a buttarla sul tragico, visto il sarcasmo del tizio) "Sì, pensi un po'.. non me lo stia a ricordare..." (sorriso maliardo n. 1).
Tizio: (faccia incerta tra lo schifo e l'ammirazione) "..... Che fede....."
Nico: (decisamente scazzata ma non disposta a passare per idiota) "Notevole, eh?????" (sorriso maliardo n. 2, sguardo ammiccante n. 1, con sottointesa una velata minaccia del tipo : "Se non ti spicci ti faccio passare la voglia di fare battutine acide. Due sono i fatti, o sei un gobbo di merXX, o sei un milanista frustrato e ancora non in grado di intendere e di volere, sconvolto dal 25 maggio. Ti capisco, sai? Io però sono interista e me ne vanto, perchè almeno non sono sbruffona e mi diverto senza pretese").
Tizio evidentemente non è tanto idiota come sembra, è solamente un milanista sconvolto (si spiega l'occhio spento e il viso di cemento). Recepisce il messaggio che gli mando dal fondo delle mie retine distrutte, e finalmente si degna di trovarmi 2 posti carini e mi stampa i biglietti.

Nico batte Tizio 3 a 2, neanche bisogno dei tempi supplementari...
Alla prossima, mon cheri.
Ho deciso che andrò sempre in quella filiale a prendere i biglietti...

^^






Voglio solo dire con tutto il cuore a Cambiasso che è un mito.
Gli voglio bene, è un genio.






Ho un occhio gonfio come un melone. Non mi dà fastidio nulla, ma la palpebra è rossa e tesa e se la tocco mi fa malissimo. Ho messo le lentine pensando che mi avrebbero dato fastidio, invece nulla. Apparentemente è tutto ok.  Così sono rimasta stesa tutta la mattina con 2 fazzoletti intrisi di camomilla sopra agli occhi, pensando al tempo che stavo perdendo in quel modo, ma realizzando che non avevo altra scelta. Ora sto meglio. Meglio ma non bene. Il punto è che quando si tratta degli occhi io mi preoccupo subito, non posso permettermi incurie di alcun tipo. Vabbeh, speriamo bene.

Poche cose da dire perchè sto vivendo in un mondo tutto mio, fatto di tesi e qualche puntatina nei blog.
Sono molto stanca, non vedo l'ora che tutto questo finisca al più presto. In certi momenti di delirio penso alla tesi nella sua veste grafica, penso a come farò la copertina. Le scritte argentate, su questo non si discute. C'è da scegliere il colore della copertina. Fin dal primo giorno in cui mi sono iscritta all'Università ho pensato che la copertina della mia tesi sarebbe stata blu. Ora non so. C'è un altro colore che mi dà da pensare. E poi mi chiedo se farci stampare il logo dell'università oppure no.
E intanto il relatore non si sbilancia, e la cosa comincia a innervosirmi sul serio. Va bene, se è una guerra di nervi ha vinto lui, ma  è ora di smetterla di menare il can per l'aia.

Tra poco prendo la bici e vado da Beppe a studiare. Devo inventarmi l'introduzione e le conclusioni della tesi, apportare le piccole correzioni al primo e terzo capitolo, pregare che il quarto ( o primo?) capitolo gli vada bene, risistemare tutti i riferimenti ai capitoli,  rinumerare le pagine, controllare le note e inserire il riferimento al sito giustizia-amministrativa; fare l'indice, pensare ai ringraziamenti. A proposito, i ringraziamenti si scrivono all'inizio della tesi o in fondo? Ho visto fare entrambe le cose, e non so decidermi. E poi dovrò inziare a ripeterla e preparare la sua discussione. E se riesco devo rivedere un po' di diritto amministrativo, non sia mai che salti fuori qualche domanda.

Ok la smetto, sono monotematica. In certi rarissimi momenti penso che tutto sommato sono stata brava perchè non mi ha aiutata nessuno, ( per ciò che riguarda il lato prettamente giuridico, tengo a percisare ). Niente amici avvocati cui andare a rompere le palle, nessun assistente che mi abbia incoraggiata. Il mio relatore, ottimo docente, il migliore che abbia mai avuto, si è rivelato un relatore pignolo a livelli assurdi, e totalmente assente a livello di consigli bibliografici.
Ho fatto tutto io. Almeno questo posso dirlo.
Avevo un'idea diversa della tesi. Pensavo fosse un lungo confronto; pensavo che il professore mi avrebbe anche spiegato qualcosa, che mi guidasse nell'apprendimento della materia. Non dico lezioni private, ma quasi. Mi rendo conto che se facesse così con ogni tesista sarebbe la fine, però era questo quello che mi aspettavo da uno come lui.
Vabbeh. Ho visto che molte persone nei ringraziamenti mettono al primo posto il relatore e gli assistenti. Io non ho da ringraziare nessun assistente, al massimo potrei ringraziare il professore.
Ma giuro che non saprei di cosa ringraziarlo. Forse di avermi fatto conoscere e apprezzare il diritto urbanistico, ma questo ringraziamento vale per le lezioni di 2 anni fa, non per la tesi. Forse di avermi dato il titolo senza mettermi in lista d'attesa, forse di avermi dato l'unico 30 che ho sul libretto ( e so che è meritato davvero e che vale tanto, perchè lui non regala mai nulla ).
Ci penserò.
Una volta, parlando con una collega, è saltato fuori che un ragazzo lo aveva citato nei ringraziamenti e il prof. ha voluto essere tolto perchè a suo avviso non doveva essere ringraziato di aver fatto il proprio dovere. Mah. Se deve reagire così non lo inserisco di sicuro.

Meno male che dovevo smetterla....

Vado a prepararmi.




lunedì, 06 giugno 2005



"E buonanotte a tutti i sognatori
a quelli che la devono far fuori
a chi c'ha il mondo sempre più lontano
perché ha vissuto sempre contromano...."


Grazie Liga.
Buonanotte.



domenica, 05 giugno 2005



"Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio.
Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori".

Mt 9,13.

"A volte noi ci facciamo una certa idea Dio, di come potrebbe essere il suo giudizio, il suo "modo di pensare"; e in base a quella nostra idea ben radicata giudichiamo gli altri, decidendo chi potrebbe essere degno e chi è meglio che stia fuori".

"Certi genitori, con i loro preconcetti chiedono (a volte inconsapevolmente) ai prori figli dei sacrifici invisibili e silenziosi, ma veramente enormi.."

Quell'odioso di don Mau, che oggi ha fatto una predica bellissima.



sabato, 04 giugno 2005



Iniziamo la giornata col senso di colpa e il dubbio amletico.
Mi sto mangiando un cornetto alla stacciatella.

Perchè diamine non ho preso quello al cioccolato???






Mi manca questo posto. Tornerò tra pochi giorni.
Voglio chiarire al più presto ciò che è rimasto in sospeso, poi tornerò.

Oggi mi sono persa per qualche minuto in un pensiero sugli occhi. Io sono molto miope e non so cosa farei se non avessi le lenti a contatto... ma questa è un'altra storia. 
Mi sono persa a riflettere su come ciò che vedo sia fuori da me.  Esterno ed estraneo. Mi sono chiesta se esiste il mondo così come lo vedo, o se magari io vedo in modo diverso da tutti gli altri. Mi sono commossa pensando a questo contatto misterioso tra me stessa e il mondo.
Penso a come mi vedono gli altri, in senso fisico. Molte cose di me stessa mi sembrano normali perchè ci convivo da 26 anni. E magari mi sembrano "strane" le caratteristiche somatiche di altre persone che pure conosco da molto. Chissà come mi vedono gli altri.

Stasera ho guardato "The final cut".
Per qualcuno il ricordo di quei due bambini poteva essere irrilevante, una scena da tagliare... mentre per il protagonista quel ricordo era l'unico modo di riconciliarsi con se stesso e il suo senso di colpa.
E certi ricordi sono troppo privati. Magari bellissimi, ma troppo privati per parlarne con altri. Per usarli per presentarsi agli altri.
Anch'io sono piuttosto gelosa dei miei ricordi.

Questo post è veramente delirante, specie nella prima parte.
Meglio se dò la buonanotte, come le bambine....
00:17.
La favola è finita da più di un quarto d'ora.