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ringraziamenti

ringrazio me stessa per aver avuto le palle di aver cambiato molto della mia vita; ringrazio chi ha sempre pazienza e ostinazione per farmi tirare fuori le palle quando mi spegno nei momenti duri.







disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001









































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luckykkina in Casomai non vi rived...


mercoledì, 30 novembre 2005



Serata all'insegna della demenzialità assoluta.
Il cugino di Beppe (professore di lettere al liceo.. da notare..) si è messo in testa che io non posso vivere senza aver visto film del tipo "L'allenatore nel pallone" o "Eccezziunale veramente" e ha deciso di darmi un'infarinatura di base su questi capolavori del cinema italiano (oddio...).
E insisteva nel farmi ripetere ad alta voce alcune battute a suo dire magistrali, oltre a costringermi a proclamare tutta la spiegazione del nome "Attila", citando il famoso film "Attila, flagello di Dio"... Avete presente??? A come Atrocità, doppia T, come Terremoto&Traggggedia (obbligatoriamente con 4 'g'), I come Ira di Dio... eccetera.
Ora.... chi mi conosce anche solo un pochettino può immaginare cosa ne penso al riguardo di tutto ciò...
Però evidentemente stasera ero in vena, perchè sono riuscita nell'impresa e mi sono anche fatta quattro sane risate, di quelle senza senso che fanno un gran bene.
Comunque le serate con il cugino vanno ripetute, assolutamente. Ci sono in ballo due progetti che meritano.

Ciliegina sulla torta, l'Inter ha pure vinto.. La Coppa del Nonno resta alla nostra portata.
^__^
Almeno per il momento, come mi suggerisce qualcuno dal soggiorno...

 Troppo sonno. Ma possibile che domani sia già giovedi? Di nuovo?!?



martedì, 29 novembre 2005



"Mi cerco nei tuoi occhi
perché alla fine è un gioco di specchi
perché alla fine è un gioco
che non mi va di perdere..."






Non ho nemmeno l'energia per mandare a quel paese un paio di persone.. nè per esprimere il mio affetto ad altrettante.
Questa settimana si è aperta male e per momento è destinata a continuare così.
Confido un po' nella Fiera dell' Artigianato, ma non si può mai sapere.
E domani mi aspetta quella telefonata alla 963. Che due palle: per dire questo l'energia la trovo ancora.
Per tutto il resto, meglio non dire nulla. "Credo nel rumore di chi sa tacere".



lunedì, 28 novembre 2005



Voglia di postare una cavolata, stasera..
L'ho ricevuta via mail qualche giorno fa. All'inizio non mi andava tanto, ma ora si.
Chi vuole può rispondere nei commenti..

1. Che ore sono? 21.37
2. Nome: Nicoletta
3. Numero di candele che avevi sulla tua ultima torta di compleanno? 27. In ogni caso odio le candeline.. mi mettono tristezza.
4. Data in cui di solito spegni quelle candele? 7 novembre, quando le spegnevo.
5. Altezza? Altezza????? Eheheh…162 cm, e non desidererei neppure un cm in più :-) Tiè!
6. Colore degli occhi: Non si è capito: di solito azzurro-grigi, al mare diventano verde smeraldo.. Bah.
7. Numero di scarpe: 40
8. Occhiali? Solo quando tolgo le lentine.
9. Piercing? Bleah, a parte quelli nelle orecchie.
10. Tatuaggi? Penso mai. Gli aghi mi stanno antipatici, e non credo possa esserci un disegno in grado di rappresentarmi per tutta la vita.
11. Residenza attuale: Monza, da 13 anni.
12. Ti sei già ubriacata? Si. Specie nei cari vecchi tempi… ^__^ . Memorabile la sbronza dopo aver bevuto "Ritratto di donna".
13. Ti sei già innamorata? Si.
14. Hai già amato qualcuno al punto di piangere? Vedi sopra..
15. Quando ti sei innamorata la prima volta? A 4 anni. Andavo all'asilo, lui era più grande. Mi ha lasciata per andare alle scuole elementari.. Una storia che mi ha spezzato il cuore... ^__^
16. Cosa vuoi fare da grande? Lavorare.
17. Cosa sognavi di fare da grande? La scrittice.
18. Qual era il tuo cartone animato preferito? Pollon e Mila e Shiro.
19. Qual è il regalo che ancora stai aspettando da Babbo Natale? Sono una ragazza fortunata, penso di aver già ricevuto molto più di quel meritavo.
20. Il gioco più scemo che ti ricordi? Nessuno: i giochi sono sacri.
21. La tua prima bicicletta? Blu, a 4 anni.
22. La canzoncina dell'estate? Di quest'estate? “…e intanto il tempo passa e tu non passi mai”.
23. Coca Cola o Pepsi? Chinotto.
24. Ketchup o Maionese? Vade retro, per carità.
25. Onnivoro o Vegetariano? Onnivoro.
26. Il piatto che più preferisci? Ma perchè dover scegliere? Prosciutto crudo, pizza, la pasta, salame, dolci, il minestrone di verdura, il risotto con gli asparagi, il frappè di Trieste.... il presnitz della zia..
27. Ti piace cucinare? Da morire. Quando andrò in pensione farò la cuoca.
28. Il piatto che cucini meglio? Penso il risotto con gli asparagi e lo strudel di mele.
29. Gassata o Naturale? Naturale salvo qualche eccezione.
30. Pandoro o Panettone? Panettone, da brava milanesizzata.
31. Che ne fai dei canditi e delle uvette del Panettone? Ma che domanda.. me li mangio insieme a lui!
32. L'ultima volta da Mc Donald? Due anni fa, al centro commerciale Torri d’Europa a Trieste.
33. Perchè l'hai fatto? Volevo farmi del male e alle Torri non c'è Burger King.
34. Vino bianco o rosso? ENTRAMBI!
35. Pan di Spagna o Sfoglia? Pan di spagna.
36. Gusti sul gelato? Cioccolato fondente del Centro Sarca; nocciola, fragola e mela verde di Barbieri; nocciatella di Crivella.
37. Numero preferito: Sicuramente il 7.
38. Sei scaramantica? Solo per certe cose.
39. Qual è la cosa che ti fa più schifo? I serpenti.
40. Film preferiti? Truman Show; Paura d'amare, Il sesto senso.. tra i tanti.
41. Film che ti hanno fatto piangere? L'ultimo è stato “Million dollar baby”.
42. Giorno della settimana? Venerdi!!! senza alcun dubbio!
43. Canzone preferita? Dopo lunga riflessione dico Replay. Sono in fase Bersani. Domani avrò già cambiato idea.
44. Programma della televisione? La detesto, specie ultimamente. Se devo dirne uno dico mai dire gol.
45. Preferisci dare o ricevere? Sicuramente dare.
46. Hai già nuotato nuda al mare o in piscina? Mmm.. è nei progetti.
47. Fiore preferito? Margherita.
48. Bevanda alcolica? Credo Baiyles.
49. Animale preferito? Mucca e asino.
50. Disney o Warner Bros? Disney.
51. La cosa in assoluto che riesci a fare meglio? Ascoltare gli altri.
52. Riesci ad arrotolare la lingua? Certo.. anche a incrociarla a destra e sinistra e a ripiegarla verso il centro.
53. Come ti vedi da qui a 10 anni? Mmm.. tipica domanda da colloquio di lavoro che mi dà ai nervi. Qui rispondo dicendo che non so neppure se ci sarò domattina.
54. L'ultima e-mail che hai ricevuto? Ipsoa - Redazione La Legge.
55. Qual è la parola o frase che dici più volte? “Ci devo pensare”.
56. Qual è la cosa che ti fa più arrabbiare? I soprusi.
57. Qual è la cosa più bella che esiste? La vita. Il sorriso di una persona cui voglio bene.
58. A che ora vai a dormire? Massimo a mezzanotte, ultimamente..
59. Qual è il nome da uomo che ti piace di più e perché? Ora come ora mi piace molto Massimo perchè mi dà l'idea di un nome di un ragazzo vincente e positivo. Poi Giovanni, senza motivo.
60. Nome da donna che ti piace di più e perché? Vittoria, perchè in greco si dice Nike, da cui ha origine anche il mio nome. Poi Virginia, Ginevra e Sofia, perchè non sono banali e hanno un che di "nobile".
61. Hai appeso la bandiera della pace? Proprio no.. la bandiera della pace mi sa di cosa "di moda".
62. Dì una cosa sulla/alla persona che ti ha mandato questo “gioco”: Sei un punto fermo della mia vita.
63. Un messaggio? Forza Inter, Triestina, Ferrari, Valentino Rossi e Valentina Vezzali.



domenica, 27 novembre 2005



Mi mangio una caramella dell'ottimismo, che è meglio...
E mentre guardo il cursore che lampeggia, sono già arrivata alla terza caramella.
Non so. Oggi mi sento tremendamente vuota.






Il rugby è uno sport  leale e sincero.
L'inno della nazione avversaria non viene fischiato da nessuno, ma ascoltato in silenzio e applaudito da tutti.
In campo non ci sono simulazioni, palesi scorrettezze che non vengano equamente punite. Nell'affrontarsi le squadre giocano con una schiettezza disarmante per chi è abituato alle arroganze  e falsità tipiche del calcio.
Sugli spalti non si urla dietro all'arbitro, non si ricopre di insulti l'avversario e non lo si fischia quando viene sostituito. Applausi sempre. 

Il rugby appassiona.
Non posso parlare per gli altri: io mi appassiono perchè mi immedesimo nel gioco, nella fatica di chi è nella mischia e lotta per avanzare. Vederli giocare nella neve è ancora più appassionante.

L'unico rimpianto è non aver comprato la sciarpa. Ma ci sarà un'altra occasione, perchè questa è un'esperienza da ripetere.



Davide ha perso contro Golia. Volevo scriverlo ieri. Un sogno italiano si è concluso, e anche se buona parte delle cose sono destinate a vedere la fine, a me spiace tanto lo stesso. Il sogno si chiamava Minardi, per anni è stato una realtà. Non voglio scrivere banalità sui problemi dei costi smisurati della F1, su una squadra che viveva di punti raccolti nei gran premi dei mille ritiri. Dico solo che mi spiace, perchè in fondo non ho altro che la competenza di un'appassionata dello sport. E dei sogni dei piccoli. Dico arrivederci, sperando in qualcosa che neppure io so cosa potrebbe essere.



sabato, 26 novembre 2005



Non riesco ad avercela con la neve. Neppure quando è un po' inopportuna.
Oggi pomeriggio, se continua così, mi trasformerò in un pupazzo di neve con bandiera dell'Italia legata sulle spalle.. ma ripensandoci, forse la cosa non mi spiace neppure tanto. Spero solo di non ammalarmi, perchè penso che a casa impazzirei nel giro di poche ore.
Mi auguro soltanto che non rimandino la partita.
E poi speriamo che lunedì a Milano sia tutto bianco, anche se in quel caso salire sul 24 sarebbe proprio dura. Il mio progetto di giro turistico alla scoperta di una Milano innevata dovrebbe arrendersi davanti al richiamo della mia scrivania... Resisterò?

Ieri pomeriggio lo stato di grazia ha avuto un brutto scossone. La persona che più di tutte avrebbe dovuto vedere come il lavoro mi stia aiutando a tornare la ragazza serena e positiva che ero, si è messa in testa tutt'altro. E la cosa mi sconvolge perchè la sua opinione & proposta mi fa capire che di me non ha capito nulla. Non ho parole.. mi pare piuttosto grave.
Forse la neve di oggi è un regalo per recuperare lo stato di grazia, oltre che per festeggiare il mio secondo "mesiversario" di lavoro. Se così fosse, grazie. Mi sa che ne avevo bisogno. 



venerdì, 25 novembre 2005



Non ho mai sentito questa canzone in vita mia.
Ho letto poco fa il testo nel blog di una blogger che sa il fatto suo. Mi piace definirla così, la conosco poco e abbiamo un amore in comune. Ma sembra una in gamba, una che lascia il segno.
Non potevo non scriverla nel mio blog, non avertene a male.
Forse dovrei sentirla, in fondo è una canzone. Ma a me va bene anche così, leggerla e ritrovarmi in certe frasi.



Ivano Fossati
”Carte Da Decifrare”

L'amore è tutto carte da decifrare
e lunghe notti e giorni per imparare
io se avessi una penna ti scriverei
se avessi più fantasia ti disegnerei
su fogli di cristallo da frantumare

E guai se avessi un coltello per tagliare
ma se avessi più giudizio non lo negherei
che se avessi casa ti riceverei
che se facesse pioggia ti riparerei
che se facesse ombra ti ci nasconderei

Se fossi un vero viaggiatore t'avrei già incontrata
e ad ogni nuovo incrocio mille volte salutata
se fossi un guardiano ti guarderei
se fossi un cacciatore non ti caccerei
se fossi un sacerdote come un'orazione
con la lingua tra i denti ti pronuncerei
se fossi un sacerdote come un salmo segreto
con le mani sulla bocca ti canterei

Se avessi braccia migliori ti costringerei
se avessi labbra migliori ti abbatterei
se avessi buona la bocca ti parlerei
se avessi buone le parole ti fermerei
ad un angolo di strada io ti fermerei

ad una croce qualunque ti inchioderei

E invece come un ladro come un assassino
vengo di giorno ad accostare il tuo cammino
per rubarti il passo, il passo e la figura
e amarli di notte quando il sonno dura
e amarti per ore, ore, ore
e ucciderti all'alba di altro amore
e amarti per ore, ore, ore
e ucciderti all'alba di altro amore

Perché l'amore è carte da decifrare
e lunghe notti e giorni da calcolare
se l'amore è tutto segni da indovinare

Perdona
se non ho avuto il tempo di imparare
se io non ho avuto il tempo
di imparare.



mercoledì, 23 novembre 2005



Samuele Bersani
"Le Mie Parole"

Le mie parole sono sassi
precisi aguzzi pronti da scagliare
su facce vulnerabili e indifese
sono nuvole sospese
gonfie di sottointesi
che accendono negli occhi infinite attese
sono gocce preziose indimenticate
Sono lampi dentro a un pozzo, cupo e abbandonato
un viso sordo e muto che l'amore ha illuminato
sono foglie cadute
promesse dovute
che il tempo ti perdoni per averle pronunciate
sono note stonate
sul foglio capitate per sbaglio
tracciate e poi dimenticate
le parole che ho detto, oppure ho creduto di dire
lo ammetto
strette tra i denti
passate, ricorrenti
inaspettate, sentite o sognate...
Le mie parole son capriole
palle di neve al sole
razzi incandescenti prima di scoppiare
sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare
piccoli divieti a cui disobbedire
sono andate a dormire sorprese da un dolore profondo
che non mi riesce di spiegare
fanno come gli pare
si perdono al buio per poi ritornare
Sono notti interminate, scoppi di risate
facce sopraesposte per il troppo sole
sono questo le parole
dolci o rancorose
piene di rispetto oppure indecorose
Sono mio padre e mia madre
un bacio a testa prima del sonno
un altro prima di partire
le parole che ho detto e chissà quante ancora devono venire...
strette tra i denti
risparmiano i presenti
immaginate, sentite o sognate
spade, fendenti
al buio sospirate, perdonate
da un palmo soffiate.




Sono uscita dall'ufficio alle 18. Attorno a me, l'odore del freddo e l'aria ferma e lucida. Mai come quest'anno desidero la neve: in parte perchè vorrei che una persona potesse vederla davvero, dopo 26 anni di ostilità. Ma soprattutto perchè vorrei potermi godere Milano innevata. Incredibile: vivo qui da 13 anni e ancora non l'ho mai vista così. Mi piacerebbe andare al Parco Sempione, girare in Piazza Duomo, infilarmi in qualche viuzza poco nota ma suggestiva. Anche senza la macchina fotografica: in fondo non c'è bisogno di fotografare le cose belle per poterle ricordare meglio. Anzi, forse la foto non scattata rende il ricordo più magico. O forse sono riflessioni di una ragazza troppo assonnata. Tutto può essere.. del resto è il motto del mio ufficio.. ^__^
Il mio stato di grazia resiste contro tutto e contro tutti, e come un amuleto portafortuna mi protegge da episodi che in altre occasioni mi avrebbero sicuramente fatto saltare i nervi. Niente da fare questa volta: sono troppo serena per rovinarmi il momento.

Ogni 10 minuti accendo la tv per vedere cosa combina l'Inter. Guardo il risultato e spengo subito: mai interrompere un momento di fortuna.. del resto i vari commenti dei miei vicini di casa mi tengono abbastanza aggiornata sul risultato. E finalmente finirà questo strazio delle partite a porte chiuse, e potrò tornare allo stadio con sciarpa e cappello da jolly. Non vedo l'ora.

22.28. Mi sa che oggi chiudo qui.



martedì, 22 novembre 2005



Ma dai!!!
Sono tre serie consecutive che dico che quello là era un cattivo...
No comment.



lunedì, 21 novembre 2005




Mi hanno colpito subito le grandi finestre, il contrasto con le tende scure. E quella luce pulita.
Adoro i locali luminosi, così come stravedo per quelli cupi.
E poi il contrasto tra le tubature color rame e il bancone in legno scuro.. i lampioncini..

Per la prima volta ho veramente staccato dal lavoro, mi sono goduta la compagnia e rientrando mi sono sentita quasi in vacanza, con il sole in faccia ( e pazienza per gli occhi che soffrono.. ) e un po' di vento frizzantino.
Se fossi stata ai tempi del liceo, mi sarei seduta in terrazza a guardare il parco giochi sotto casa.
Se fossi stata all'Università, mi sarei mezza sdraiata su una panchina del secondo chiostro, con il libro di amministrativo accanto, gli occhi chiusi e il silenzio in testa.
Ma siccome lavoro e sono strafelice di lavorare, senza troppo rimpianto mi sono riappropriata della mia scrivania.. ^__^
In fondo a volte anche i lunedì mattina possono essere piacevoli.

E tornare a casa accanto a quel bel ragazzo in giacca e cravatta fa un certo effetto. Me lo guardo sorridente e anche un po' pensierosa..



domenica, 20 novembre 2005



Sono fuori dal giro delle trasmissioni televisive con annesse battutine e tormentoni. Ho scoperto solo stasera dell'esistenza di un tormentone sull'essere lenti e essere rock. Rientro sicuramente nella prima categoria, e in fondo va bene così. Non mi piace guardare la tv, se non per i film, lo sport e Distretto di polizia (anzi ultimamente diserto pure quello e poi mi tocca farmi raccontare le cose. A proposito, se muore Germana mi arrabbio seriamente).

Oggi gita a Pavia, insperata e quanto mai apprezzata, visto che mi ha sottratta al malinconico pomeriggio domenicale, quello che sarei disposta a barattare con un lunedì qualsiasi.
Negozi aperti, ma soprattutto festa del cioccolato. Beppe mi ha definitivamente portata alla rovina facendomi avere un assaggio di una specie di Nutella al cioccolato fondente. Se il paradiso esiste, ha quel sapore lì. E ora sto maledicendo il mio zelo dietetico per non aver comprato il barattolino magico da 500 gr. Cavolo, per dimagrire c'è sempre tempo...

Ieri cinema, ho finalmente visto "La marcia dei pinguini". Carino, ma niente di più. A parte un paio di scene veramente emozionanti, è un documentario molto tenero, ma che non riesce a rapire del tutto. Molto probabilmente aver visto "Profondo blu" ha in parte influenzato il mio giudizio, il confronto è inevitabile e tuttavia impietoso. Non ci posso fare nulla, per me il mare è un'altra cosa.

Vado a dormire.. sperando che domani sia una giornata di sorrisi.



venerdì, 18 novembre 2005



Sto delirando.
Ho davanti a me il biglietto del cinema dell'altro giorno, e se lo guardo di sfuggita, senza attenzione, la mia mente comincia ad analizzarlo come se fosse un attestato di rischio. Data di scadenza contrattuale, nome dell'intestatario, classe di provenienza, classe di assegnazione e CIP. Mi viene quasi da girarlo per vedere il pagellino dei sinistri, e poi quasi quasi faccio un controllo sul SIC.
Se appena appena faccio caso ad una targa mi sembra strano non vedere davanti ai miei occhi la videata di Assiware.
E oggi sono uscita dall'ufficio alle 13:20, augurando buona serata.
Ci siamo. Sono definitivamente impazzita.






Guardo i biglietti... manca circa un mese, poi mi aspetta un week end nella Capitale!
Sono troppo contenta, non vedo l'ora...
Speriamo che vada tutto bene, che l'amica riesca a sopportarmi per due giorni e mezzo consecutivi.
E se invece si scocciasse di me? Arg.
°___°



giovedì, 17 novembre 2005




- E' che tu sai ascoltare le persone, e soprattutto le capisci profondamente. Hai questo dono.
- Forse è così. Non sei la prima persona che me lo dice, comincio a crederlo davvero.
Un sorriso.
- Mi insegnerai.
- Non so come faccio. E' puro istinto. Mi fido completamente delle mie sensazioni. A volte faccio persino fatica a tradurre in parole quello che riesco a percepire degli altri.
- Insegnami.
Silenzio. Quella cucina sembra già familiare.
- Non so insegnarti. Posso solo provare a tradurre le sensazioni che ho nei confronti delle persone. Nei tuoi confronti, se vuoi.
- Però è un dono. Con te la gente riesce a confidarsi.
- Insomma. Sarà anche vero se ti riferisci alle persone che mi conoscono da molto tempo, ma solitamente molte persone provano un'istintiva diffidenza nei miei confronti. In realtà quello che tu chiami dono mi crea spesso delle difficoltà nelle relazioni interpersonali. Specie nel primo approccio. Non sono molto portata per le chiacchiere da bar, penso.
Un tiro alla sigaretta.
- Però lui con gli altri non parla. Con te si è sentito di farlo.
- Ha stupito anche me. Nove anni che ci conosciamo, e probabilmente abbiamo parlato davvero solo quel giorno; ma come se fosse la cosa più normale del mondo.
- Lo vedi...
- Mmmm..

...

- Quello che ho sempre invidiato di te è la tua trasparenza nel dimostrare il tuo reale stato d'animo. Non hai paura di essere quella che sei in quel momento. Se sei nervosa, triste o euforica, si vede chiaramente. Non senti il bisogno di mettere una maschera.
- Non so.. non mi sono mai posta il problema di doverlo fare. Magari cerco di nascondere bene le cause dei miei stati d'animo, ma non i sentimenti. Ma perchè invidiarmi?

...






"In quel momento, guardando le fiamme del falò, tutt'a un tratto Junko percepì qualcosa. Era qualcosa di profondo. Qualcosa che forse si sarebbe potuta chiamare emozione condensata, perchè era troppo viva, aveva una consistenza troppo concreta per poterla chiamare idea. Attraversò lentamente l'interno del suo corpo e svanì da qualche parte, lasciando un'emozione indefinibile, simile ad una struggente nostalgia. Per qualche istante, dopo che era svanita, ebbe una specie di pelle d'oca sulle braccia.
- Non le succede qualche volta, guardando la forma del fuoco, di provare una strana sensazione? - chiese a Miyake.
- Cioè?
- Sentire in modo stranamente preciso delle cose che nella vita di tutti i giorni di solito non percepiamo. Non so come dire... non sono brava ad esprimermi,  ma a stare così a guardare il fuoco, senza alcuna ragione provo una sensazione di pace.
Miyake ci pensò su.
- La forma del fuoco è libera. E siccome è libera, chi la guarda può vederci qualunque cosa. Se lei guardando il fuoco prova una sensazione di pace, è perchè la sensazione di pace che ha dentro ci si riflette (...)"


H.M.






Una giornata piena di cambiamenti d'umore.
Iniziata ottimamente con la filosofia del pensiero positivo e il ricordo della bella serata di ieri. Poi una svolta a metà mattina, dopo aver realizzato di aver fatto un paio di cavolate sul lavoro. Niente di grave, però mi secca. Ci tengo a fare le cose per bene, e mi scoccia troppo aver fatto una stupidata. Così mi sono ritrovata a dover fare i conti con il mio tipico umore malmostoso, quello dei momenti in cui non riesco ad ingoiare il rospo e non ce la faccio a spicciare parola con nessuno.
Mi è pure passato l'appetito.
Me ne sono rimasta in ufficio con la mia mela acida e il mio malumore, e mi sono messa a scrivere un pezzo di post da pubblicare stasera (salvo poi averlo dimenticato nel pc dell'ufficio).. fino a quando non è passato a salutarmi il mio collega che ultimamente mi fa un po' di compagnia durante il pranzo. In questi giorni lo sto scoprendo un po', è un ragazzo simpatico anche se all'inizio mi sembrava un po' per le sue.
Le apparenze a volte ingannano, e io tendo a scordarlo troppo in fretta. Salvo poi stupirmi della prima idea che gli altri si fanno su di me. Vabbeh.
Sul tardi la giornata si è un po' rivalutata, anche grazie al regalo di Ernesta che mi ha portato una sua cassettiera. Ora ho ben 3 cassetti giganti tutti per me... mi sono sentita come una bambina a Natale e alla fine me ne sono andata col megasorriso.

Ho visto "La sposa cadavere". All'inizio ho rischiato di assopirmi leggermente.. per fortuna la spalla di Beppe non resta mai ad altezza comoda per più di due minuti, così ho dovuto raddrizzarmi, però almeno mi sono guardata il film. Scontato ma carinissimo. La scelta cromatica è particolare e a mio gusto molto bella, la trama è tenera.. insomma ne vale la pena.

Domani sarà un giorno migliore, vedrai.



lunedì, 14 novembre 2005



Non ho ben capito se oggi sono un po' giù o se è solo la malinconia da lunedì.
Domani lo scoprirò, ma qualcosa mi dice che non dipende dal lunedì, o per lo meno non soltanto.
Dopo 10 giorni di stato di grazia e pensiero positivo, un paio di giorni di spleen ci stanno pure... anche se a dire tutta la verità e nient'altro che la verità, un vago sospetto sull'origine del mio momento mogio ce l'ho, eccome. Però meglio non pensarci troppo, non stare a sbriciolare le mie paranoie, ad analizzarle per trovare.. che cosa? E poi, come mi ha appena suggerito l'amica Stè (con un tempismo perfetto), tutto potrebbe rientrare nello spirito di quest'anno... e quindi sia.

Stasera ho preso il treno a Sesto, e alle 18.20 ero già a Monza. Direi che l'esperimento ha funzionato, ora devo solo studiare bene gli orari Milano Porta Romana - Lissone, sperando di trovare un treno che faccia al caso mio. Così il rientro sarebbe ancora più facile e veloce. Vedremo... speriamo...  ^__^

Per domani sera, non dico nulla e incrocio le dita. Speriamo sia la volta buona.







Eh eh eh.. mi trovano pure dalla Cina.. cliccare per credere...


domenica, 13 novembre 2005



Ieri sera, dopo aver appurato con la morte nel cuore che il Lumiere è stato definitivamente chiuso, mentre si girovagava pensando ad un locale, mi è venuto in mente il Pit Stop. Volevo un locale piccolo e tranquillo, non troppo frequentato.
E devo farmi i complimenti, dirmi brava e darmi una pacca sulla spalla: era quello che ci voleva.
Oddio... il cocktail che ho preso era un po' forte (del resto mi sto sempre più disabituando all'alcool, e tra poco troverò forte pure il bacardi breezer..), però è stata una bella serata. Musica piacevole, colori adatti alla mia voglia di allegria, ma poca gente per rispettare il mio bisogno di tranquillità.
Ciliegina sulla torta, ad un certo punto hanno messo on air "My way".
Questa canzone non potrà mai esistere a sè stante. So che anche se l'ascolterò tra 46 anni, non potrò non ricollegarla a don Eusebio che la suonava e cantava con la sua bella voce, tutto gioioso, al bar dell'oratorio. Oppure a casa sua. Con noi del catechismo e con i ragazzi "sbandati" del quartiere vicino; con gli adulti e ad ogni festa.
Davvero un grande. Si è fermato per poco tempo nella mia vita, modificandola radicalmente. Senza di lui, troppo di me, della mia vita, non sarebbe esistito mai. In fondo non mi manca, perchè lo sento vicino ogni giorno, specie nei periodi positivi, quando ricordo che è stato lui ad insegnarmi ad appassionarmi a tutto, ad essere felice, a dire grazie.
Ed io stasera dico grazie a lui.

Domenica è sempre domenica, diceva una canzone. Confermo, ma non è un complimento. Non esiste giorno più malinconico, specie se si è costretti a casa, bloccati dal blocco del traffico.. e specie se si scopre che oggi c'era la festa del tartufo. Ridendo e scherzando, erano già 2 o 3 anni che ci andavo, invece quest'anno nisba.
Sospirone.

Dimenticavo l’acquisto del giorno. Sapevo che non avrei resistito…


 

 



venerdì, 11 novembre 2005



Il mollettone gigante, la chiavetta usb, un biglietto timbrato; il libricino Full Optional, il libro di King che non leggo ormai da tre settimane. Il cigno di carta e la conchiglia delle Ginestre. Pile ricaricabili AAA, scariche. Tre cellulari e un biglietto da visita di quella pizzeria che mi piace tanto. La mia scrivania parla chiaro e smentisce l'idea di Roberta: non sono poi così ordinata. Dopo sistemo tutto, e dovrei anche pulire l'acquario. Vabbeh.

A quest'ora dovevo essere da tutt'altra parte, a chiacchierare con la mia amica. Invece pare che una volontà superiore renda difficoltoso questo incontro.. a cui peraltro tengo molto. Al di là della curiosità nei confronti dell'argomento di cui mi vuole parlare, c'è anche il piacere di rafforzare un legame che in verità non si è mai indebolito, ma è stato sicuramente un po' accantonato da parte di entrambe. Accantonato ma non dimenticato. Non indago sui motivi, anche perchè non esistono motivazioni.
Ci sono delle persone con cui si crea istintivamente un rapporto affettuoso e confidenziale.
Con altre ci vuole un po' di tempo, ci vogliono gli interessi in comune e magari qualche esperienza condivisa.
E poi ci sono quelle persone che sembrano lontane, con cui si parla pochissimo e superficialmente... e poi basta un episodio per rivelare l'esistenza di un reciproco sentimento di stima e fiducia. Credo sia il nostro caso.
In lei mi piace vedere le nostre somiglianze così come le nostre differenze. ("Le differenze non ci spaventano perchè ci arricchiscono" - liberamente tratto dai discorsi con Stefania).
Forse questa fase della sua vita me l'ha fatta vedere un po' con occhi diversi. Prima era la ragazza forte e perfetta, eccellente in tutto e senza la più piccola fragilità. Ora si è fatta vedere per ciò che è davvero e secondo me ci guadagna tanto. Devo dirglielo. A volte, con tutto il bene che le voglio, mi sentivo un po' a disagio vicino alla sua ansia di perfezione, percepibile nelle piccolissime cose - che ai miei occhi sono sempre enormi. Sembrava continuamente impegnata a dimostrare a se stessa di essere la migliore. Come si fa a vivere così, proprio non lo so.. deve essere terribilmente stancante. 
E così il tutto è rimandato a martedì o mercoledì sera. Salvo ulteriori impedimenti.. Ma alla fine vinceremo noi.

Per ciò che riguarda i miei problemini da rientro, credo che considererò l'idea di tornare a casa in treno... prendendolo, orari permettendo, dalla stazione di Porta Romana. Così rivedrò quel pub sopra ai binari, quello del dejà-vu e della mia vita precedente (una delle tante). Devo solo studiare quale mezzo prendere da via Ripamonti per andare alla stazione. Perchè potrei prendere il 24 fino a Crocetta e poi tornare indietro, ma mi pare tanto un giro dell'oca. Ci deve essere un autobus.. In alternativa, prendo il treno a Sesto. Anche perchè, scocciatori a parte, impiegare 1 ora e mezza da Sesto a Monza è inaccettabile.

Scoperta di poche ore fa: è uscito un nuovo libro di Murakami. Non sto nella pelle.



giovedì, 10 novembre 2005



Non devo permettere ad un maledetto idiota di rovinarmi la serata. Nè di farmi paura. Era uno dei due imbecilli di ieri sera, sono sicura. Se domani mattina attacca bottone di nuovo, gli dico di levarsi dalle scatole e lasciarmi in pace. Ad alta voce, in modo che gli altri quattro cristiani che stanno lì con me ad aspettare l'autobus mi sentano.
E comunque sto studiando un percorso alternativo, anche se, a dirla tutta, questa storia mi pesa tanto. Come se non avessi il sacrosanto diritto di tornarmene a casa tranquilla, dopo 8 ore di lavoro e oggi quasi 2 e mezza di viaggio di rientro.... Nossignore, devo pure mettermi a pianificare i rientri intelligenti e alternativi, con 4 cambi di mezzi e, peggio di tutto,  essere costretta a dipendere dagli altri.
E qui mi incavolo sul serio. Ma chi gliel'ha data, a questi stronzi, l'autorizzazione a vivere e a complicarmi la vita?
Tra l'altro il deficiente sembra pure abitare nella mia zona.

Vado ad ascoltarmi le canzoni di Davide, di sicuro mi torna un po' di buonumore.
A proposito, grazie... di tutto.



mercoledì, 09 novembre 2005



"Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?"
E' che sono un po' nottambula, e ancora non riesco a mettermi tranquilla. Anche se poi ogni mattina mi riprometto di andare a dormire presto la sera.
Comunque sono qui perchè sto ascoltando "Claire de Lune" di Debussy... e ascoltarla la sera, nella penombra della stanza, è bellissimo.
Non posso copiare qui uno spartito, però in qualche modo mi piacerebbe lasciarne traccia nel mio blog, dedicarla e consigliarla. Ora ci penso.






Adoro mio padre perchè non sa tenere il muso, non fa la guerra del silenzio (tutto il contrario di mamma e purtroppo anche mio), se si scoccia brontola un po' ma non resta arrabbiato per più di 5 minuti. Stasera al telefono gli ho risposto con il tono dell'odiosa perfetta (anche se un minimo di ragione l'avevo pure io), ma appena arrivata a casa mi ha sgridacchiata solo un po', poi è tornato carino e dolce.
Diciamo pure che le sue intenzioni erano buone, visto che erano le 20.25 e ancora non ero arrivata a casa. Però per me non era piacevole fermarmi in mezzo alla via per pescare il cellulare nella borsa, mentre due dementi continuavano a seguirmi e commentare. Ma questo lui non poteva saperlo. Ed è meglio che non lo sappia. 

(Vorrei avere il coraggio di fermarmi e rispondere per le rime. Ma.)

Sto vivendo due settimane di puro stato di grazia. Mi sveglio allegra, anche se oggi particolarmente assonnata. Non mi pesa neppure il 721 affollato e con clima subtropicale. Di solito mi metto a placcare la signora che somiglia alla tipa della cartoleria di San Biagio, perchè scende presto e mi prendo il suo posto.
Piazza Duomo mi fa allargare il cuore. Poi Via Ripamonti mi aspetta ogni mattina con la sua frase emblematica.... ( la farò, quella foto. Ho promesso).
Arrivo in ufficio col sorrisone onnicomprensivo. I miei colleghi sicuramente penseranno che mi faccio di brutto, invece sono così di mio. Il che peraltro potrebbe essere un' aggravante.
Ho finalmente perso di vista quella musona lamentosa che faceva l'Università e poi si dannava sulla tesi. Speriamo non si azzardi a riapparire sotto altre sembianze. Non voglio più avere a che fare con lei.
Anche perchè il 2005 per me era l'anno del cambiamento, giusto? Giusto. E allora, cambiamento sia.

Se tutto va bene, finalmente venerdi sera vedrò un'amica cui voglio molto bene e che sembra aver bisogno di me in questo periodo. Non me l'aspettavo. Vedremo come andrà a finire anche questa storia.

Desideri sparsi del periodo:
- andare allo stadio. A questo punto mi va bene anche andare a vedere il Monza. Però portatemi a vedere una partita di calcio.
- ricominciare il nuoto. Non riesco a stare lontana da una piscina per più di due anni consecutivi.
- una serata a pattinare, possibilmente all'Agorà.
- riprendere un po' la chitarra. Non dico mettermi a prendere lezioni, per carità. Ma almeno non dimenticare il poco che so.
- capirci qualcosa in più di Assiware. Comincio a divertirmi, in fondo.

Ok.. sto vagheggiando. Vado a nanna?
 






lunedì, 07 novembre 2005



27 anni sono decisamente troppi o troppo pochi, a seconda dei punti di vista.
Sono troppo stanca per scrivere sul blog, rischio di perdermi in uno dei miei infiniti vaneggiamenti-vagheggiamenti mentali. E non è il caso davvero..
Ringrazio il buon Dio che mi ha regalato una giornata serena dal punto di vista lavorativo; ringrazio i miei genitori che mi hanno portata di nuovo a Brescia ad immergermi nell'arte; grazie a Beppe perchè c'è sempre... e alla mia famiglia che non si scorda mai di chiamarmi.
Ringrazio i miei colleghi perchè sono stati carinissimi a chiedermi cosa volessi mangiare a pranzo; grazie di cuore ai miei amici che mi hanno bombardata di sms e mail.

Io non amo il mio compleanno, non so perchè. Anzi si, lo so. Mi imbarazza essere al centro dell'attenzione, divento timida e mi vergogno. Vabbeh.. Però è bello sentire l'affetto delle persone che mi vogliono bene.



domenica, 06 novembre 2005




Ad un anno di distanza, questa volta sotto una pioggia antipatica e fredda, sono tornata a Brescia a vedere la mostra di Van Gogh e Gauguin.
Molto ben organizzata e interessante. Non si sono smentiti, sono molto soddisfatta.
E' stato strano il momento in cui mi sono accorta che nella sala successiva c'erano i due famosi quadri delle donne tahitiane. Avevo quasi paura di avvicinarmi, non volevo bruciare le tappe.
A parte questo, mi fa troppo effetto pensare che questi quadri provengono da tutto il mondo.. pensare che alcuni sono parte di collezioni private, e che sono stati portati lì. Mi piace sbirciare il loro luogo di provenienza e immaginare il loro viaggio, tra aerei e protezioni. Vabbeh, lo so che non sono normale.
Il prossimo anno si preannuncia una mostra ancora più ricca, con gli impressionisti e il mio adorato Turner.
Non posso perdermela.

Il pranzo alla Locanda dei Guasconi è sempre altrettanto memorabile.. dall'arte pittorica a quella culinaria. Ad un anno di distanza, confermo che quella torta al cioccolato è la migliore che io abbia mai mangiato.

Domani è lunedì. Arg, arg.



venerdì, 04 novembre 2005



E adesso... come devo fare? Qual è il modo più giusto di agire?
Sono in crisi. Non voglio danneggiare nessuno, ma tacere mi pare poco maturo.
Proprio non lo so.

A parte questo, la giornata è iniziata ottimamente. Mi sono svegliata pimpante e riposata, non mi sono neppure addormentata in metropolitana, e ho salutato piazza Duomo con uno dei miei migliori sorrisi. Adoro il venerdì, adoro sentirmi così allegra e vitale. Peccato che siano solo episodi sporadici... Dovrei lavorarci un po' su, predispormi ad essere positiva e sorridente come stamattina e come in quella mattinata di settembre.
Comunque, andare a lavorare in jeans verde militare e scarpe da ginnastica è davvero una figata. La prossima volta, se avrò abbastanza coraggio, metterò i pantaloni con le tasche. La felpa da motociclista con il drago (tra l'altro comprata l'anno scorso proprio alla fiera del tartufo che fanno in Via Ripamonti), ehm, quella è meglio se la conservo per le mie serate sportive al Sunmoon.



Voglio andare a pattinare sul ghiaccio...

(Caro Fedi, tu ancora non ci sei ma la tua "zietta" una cosa deve già chiedertela: non è che un giorno mi presterai la tua mamma, in modo che possa andare a pattinarci insieme? Mi mancano tanto le pattinate con la Lella... Prometto che te la ruberò solo ogni tanto, e mi farò perdonare. Ti vizierò come se fossi davvero mio nipote, se ne avrò la possibilità. Ci conto, eh? Un bacione dal mondo esterno.)



mercoledì, 02 novembre 2005



Questa settimana sta distrattamente scivolando via, tra mezze giornate al lavoro e giornate di festa. E siamo già a novembre, che cerca di mimetizzare la sua malinconia nel giallo e rosso delle foglie; tenta - invano - di farsi perdonare regalandoci ancora qualche giorno tiepido, prima di propinarci la sua consueta dose di cappotti, nasi gelati e guanti che non mi piacciono. In una vita precedente io vivevo a Santo Domingo, sono sicura.

La foto mentale di oggi è quella di una ragazza seduta di fronte a me, da sola, sui sedili blu di plastica della metropolitana. Capelli biondi e ricrescita scura in vista, giubbotto argentato troppo pesante. Jeans minimalisti e scarpe indefinte. Lg rosso in mano, sul viso un' espressione di metallica indifferenza.
A volte mi perdo nelle persone mai viste, e perdo di vista il resto del mondo. Comincio a pensare che sono proprio da curare.

(Dovrei portarmi dietro più speso la macchina fotografica. Solo che non posso fotografare le persone senza il loro consenso, mi pare logico. Comunque c'è una foto che aspetta di essere scattata all'inizio di via Ripamonti. Un giorno giuro che lo faccio. E la posto qui. Poi, lo prometto, andrò a farmi curare).

Alla fine ieri sera l'Inter ha vinto. Lassù Qualcuno ha avuto pietà di me....



martedì, 01 novembre 2005



Ecco, spiegatemi perchè mandare in onda "La vita è bella" proprio la sera in cui c'è "Distretto di Polizia". Cavolo. Distretto l'ho perso anche ieri, e sempre a causa di Benigni.
Lo so, lo so.. La vita è bella l'ho visto 6 volte. Ma insomma, io lo riguardavo volentieri...
Non si poteva rinviare a domani? Uffa.

Intanto mi hanno appena comunicato che l'Inter perde. Devo stupirmi? Intanto mi deprimo.

Meno male che il 26 vado a vedermi il rugby.






Ieri abbiamo visto "La tigre e la neve".

Che sorpresa la citazione di una delle mie canzoni preferite..
E poi Jean Reno, che per me è sempre un mito; la canzone iniziale di Tom Waits (mannaggia... il muletto mi tradisce), e una nuova scoperta musicale.
Non voglio parlare troppo del film, non voglio anticipare nulla a chi passa di qua senza averlo visto.
Un film delizioso, dolce e poetico senza scadere mai nel mieloso.